La squadra italiana brilla alle Olimpiadi Internazionali della Fisica: tre argenti e due bronzi per i giovani talenti italiani

Si è conclusa a Bucaramanga (Colombia) la 56ª edizione delle Olimpiadi Internazionali della Fisica (IPhO), tenutasi dal 4 al 12 luglio 2026, che ha visto la partecipazione di oltre 400 studenti provenienti da 90 Paesi. La squadra italiana si è distinta ancora una volta per preparazione e talento, conquistando tre medaglie d’argento e due medaglie di bronzo.

Gli studenti italiani, selezionati attraverso un rigoroso percorso di formazione e competizioni nazionali coordinate dall’AIF (Associazione per l’Insegnamento della Fisica ETS), hanno affrontato con determinazione le complesse prove teoriche e sperimentali della competizione, ciascuna della durata di cinque ore, confrontandosi con i migliori giovani fisici del mondo.
La prova teorica ha proposto tre affascinanti quesiti: il primo sul raffreddamento paramagnetico: focalizzato sui principi termodinamici e sui processi fisici utilizzati per raggiungere temperature estremamente basse sfruttando le proprietà magnetiche dei materiali. Il secondo sulle caustiche e cuspidi nei riflessi della luce: un quesito di ottica geometrica incentrato sull'analisi geometrica dei percorsi luminosi di riflessione (le caustiche) che si formano tipicamente all'interno di una tazza di caffè. Il terzo quesito sulla fotoionizzazione dell'ozono e la dinamica delle coppie elettrone-positrone: un problema di fisica moderna, quantistica e atmosferica incentrato sui meccanismi di interazione della luce con le molecole di ozono e sulla dinamica delle coppie di particelle.
La prova sperimentale invece ha sfidato i partecipanti sull’acquisizione dei dati in tempo reale e sul controllo delle variabili: ha richiesto un uso rigoroso degli strumenti di laboratorio focalizzandosi sulla calibrazione millimetrica delle variabili e sulla gestione degli errori sperimentali nell'interpretazione dei dati fisici.

 

La squadra italiana era composta da:
- Alberto Bariviera, del Liceo “Le Filandiere” di San Vito al Tagliamento – Medaglia di bronzo
- Francesco Fava, del Liceo “Mascheroni” di Bergamo – Medaglia di bronzo
- Elidon Muzhaqui, dell’IIS “Peano” di Torino– Medaglia d’argento
- Stefano Pasquali, del Liceo “Vercelli” di Asti – Medaglia d’argento
- Calro Turati, del Liceo “Messedaglia” di Verona– Medaglia d’argento

Le medaglie ottenute rappresentano un importante riconoscimento per l’impegno dei ragazzi, il lavoro dei loro insegnanti e il valore della formazione scientifica nelle scuole italiane. Il risultato conferma la qualità della preparazione degli studenti italiani nelle discipline STEM e il ruolo fondamentale della collaborazione tra scuola, università e istituzioni scientifiche.

Un sentito ringraziamento va ai docenti, ai tutor scientifici e a tutti coloro che hanno accompagnato e sostenuto la squadra nel corso del suo percorso di preparazione.